ITALIA OLTRE LE CARTOLINE

 

Non credete alle cartoline, niente è come appare. Ve lo dico Io com’è tutto davvero!
Italia è una bellissima penisola disabitata.
Qua e là, in mezzo alla spazzatura impazzita, fluttuano  pallide, illeggibili fotocopie che raffigurano volti del popolo estinto da alcuni decenni. Si chiamavano "Italiani"mi pare.
Perché fotocopie sono venute tanto male? Forse la Storia faceva tirocinante nel Quirinale,  dove ha imparato a diluire l’inchiostro, come si dice, "chi frequenti, colui t’influenza". 
In Italia non crescono i fiori, non cantano uccelli, non si agita il mare, non giocano i delfini: tutti aspettano il "Vai Avanti" del Comune. Ma il Comune è in crisi; dunque fermo totale della natura...


Nel paese del sole manca il sole!  Si è fulminato con gli ultimi spari di Brigate Rosse, era buio per anni perché i fondi per illuminare sottospazi sono stati fregati dal politico di turno; ultimamente il sole è stato sostituito con l’ EURO, quel piatto cerchio che brilla ma non scalda. Qua si gela anche in agosto, non fidatevi degli annunci del tempo nei giornali.


E’ finito il tempo; il biglietto d’ingresso soltanto per dare un’occhiata alle suoi impronte costa 14 euro, un dipinto che lo raffigura non ha il prezzo. Ma il tempo come tale non ce l’ha nessuno: esseri-spazzatura fanno di tutto per acchiappare carta moneta oppure  aspettano il "vai avanti" del Comune.


L’immaginario collettivo, i miti? Per esempio, Romeo e Giulietta?
E’tutta una fantasia infondata di William Shakespeare.

Brutte notizie sulla fronte romantica: Romeo non salta  il muro dei Capuleti.
Romeo è occupato: scrive il progetto nella speranza di accedere ai fondi Europei che gli permetteranno di saltare il muro. Ora lui è concentrato sulla lista dettagliata delle spese, ha il terrore di omettere anche il minimo particolare:

- il costo della scala

-l’assicurazione nel caso della caduta dal balcone

- il cibo nella scatole per il cane così non abbaia

- una extracomunitaria per lavare e stirare le lenzuola dopo la notte d’amore

-i profilattici, (altrimenti dove si va a finire?)

-il Viagra (al giorno di oggi abbiamo problemi non indifferenti da quelle parti)


Pure Giulietta ha altro da fare. Lei è più sveglia di Romeo, ha già cuccato i soldi, ora si occupa d’organizzare le iniziative:

  1. Correre per l’Africa ( ma quale Romeo, stiamo  scherzando?)

  2. Corsi per i disabili (Come si fa di non occuparsi di disabili: è una miniera d’oro!!! Prenditi doccia fredda se ti sei scaldato, Romeo!).

  3.  Anche il riciclaggio è da tenere sotto l’occhio; sta diventando una tendenza sempre più di moda riempire le piazze e le gallerie con la spazzatura impazzita senza il minimo tentativo di nascondere che è spazzatura. Si può prendere bei quattrini se uno è sveglio(dormire con Romeo? Non si può, bisogna star sempre svegli, controllare i nuovi bandi; ti potrebbero far guadagnare qualche cosa extra!).

La Città Eterna non sta tanto bene neppure. Meglio guardarla quando non si vede, ma s’intuisce attraverso le ombre; per esempio 15 minuti dopo il risveglio del sole. Quando si comincia a vedere bene, quando l’Euro illumina i palazzi, si nota  che meta delle antiche chiese sono coperte con cartelloni pubblicitari, che suggeriscono come spendere la moneta-sole, se come esseri-spazzatura non ci arriverebbero come farlo da soli.  


L’Italia assomiglia ad un autobus,  su ogni finestra del quale c’è l’annuncio: "attenzione ai ladri". Ma chi non è ladro qua, me lo potete indicare con il dito? Quelli che rubano i soldi sono i più onesti, ma che cosa diciamo di quelli chi rubano le idee ( tutti chi si chiamano"intellettuali", "artisti", "organizzatori di eventi"); come chiamare quelli chi non mantengono la parola e rubano la fiducia, (la fiducia è un strato di terreno che non si rifà facilmente) e quelli chi rubano il tempo, non arrivando agli appuntamenti com’è prestabilito? Attenzione ai ladri vuoi dire: "Abbiate paura di voi stessi!"


Italia si è trasformata in un stivale elegante in vendita ai mafiosi Russi a prezzi da capogiro. Ma a volte  si presenta in una versione più alla mano, una versione domestica, familiare, uno stivale fascistoide  nero che è lucidato dai emigranti africani (corrono per Africa ragazzi bianchi, ben pagati, Africani non corrono per l’Africa, stanno per strada a lucidare stivalone da anni: dottori, ingegneri, insegnanti, musicisti…lì conosco tutti, dove erano, lì sono rimasti).


Italia è anche un gelido deserto museale senza vita.

In mezzo a quella desolazione, al Sud, c’è un faro, e'la casa di Fata Morgana.
Nel suo riparo si trova uno  stretto letto sotto la scala.
Un viaggiatore chi dorme in quel letto si sente come un soldato premiato con delle medaglie più rare, più difficili da guadagnare.
Prima di me lì ha dormito un coraggioso marinaio Georgiano chi ha deciso di fare il giro del mondo senza sponsor, con la barca costruita con le vite che cadevano a parte mentre l’Unione Sovietico si disintegrava. Dopo di me lì ha dormito Lenin, un geniale musicista sud americano che lei ha trovato per strada affamato, senza soldi, dopo di lui...ah, ma la lista sarebbe troppo lunga, avete afferrato il concetto?


Quel lettino scomodo è’ il più bel letto del mondo secondo il mio parere, è riservato per i sognatori naufragati; quando ti è fallito tutto, quando non hai più forze di lottare, quando sei solo e abbandonato, mentre negli occhi si moltiplicano i pinguini, si materializza la Fata Morgana dal nulla assoluto,  e ti porta a casa, al Faro.
Ho viaggiato molto, ho dormito in tanti posti, per scoprite che si sogna bene soltanto al riparo di una sognatrice.
Si potrebbe chiamarla "ricompensa per il coraggio", "la più indaffarata fata del mondo" , "una veggente che non crede in Dio per niente", oppure "una aristocratica come si deve"(ha una grande famiglia, addirittura un’nipotino, ma non può vivere nel palazzo senza attori vagabondi, senza musicisti di strada, senza i fachiri, senza cercatori di avventure).


Al sud d’Italia le sorgenti d’acqua si trovano sulle proprietà dei mafiosi; se zio Peppino decide di alzare il prezzo per l’acqua, l’agricoltura dell’intera regione muore. E in mezzo a quel mercato spietato c’è la più pura sorgente che serpeggia, inosservata,  nella terra di nessuno.
La sorgente si nutre della poesia che scorre nelle falde profonde dell deserto.
La sorgente sono i discorsi di Fata Morgana:
-Si sta esplodendo l’Etna, hai sentito?
-Ho sentito, speriamo che non porta troppa distruzione.
-Speriamo. D’altronde, ogni disastro, ogni eruzione è un’ottima occasione per creare nuove costruzioni! Basterebbe buttare nella lava bollente forme geometriche vuote; loro rimarranno come bolle nella lava, e quando la lava si raffredda, si fa il buco per la porta, e così hai una casa. Ogni eruzione del vulcano è un’incredibile possibilità di costruire che per ora, purtroppo è sprecata.


E mentre cerca un libro per farmi vedere qualche foto, un libro perso in una enorme stanza piena di vari inizi che non saranno mai finite, aggiunge quasi per distrazione:
Il vulcano in esplosione è anche un magnifico forno.  Si potrebbe buttare nella lava i colori per ceramica, t’immagini che disegni capricciosi colorati creerebbero i colori quando si raffredda la lava! Non sarà più questa terra cupa nera, sarà nero con dipinti stupendi, accesi di colore! Ci vuole così poco per  trasformare l’Etna!


Avete visto come i viaggiatori assettati bevono dalle fontane? Loro giungono le mani come in una preghiera, le riempiono di acqua e bevono quest’acqua come se fossero le parole sacre.
E così faccio Io, ogni volta che ci vediamo, giungo le mani, e aspetto con reverenza che si riempiono delle sue parole.
Ma Lei non ha mai tempo per me; c’è sempre chi ha bisogno della sua attenzione.

-Dio mio,  ora da noi si è approdata pure una colomba con le ali rotte!  Ma proprio qui da noi doveva venire, nella casa dove alloggia un esercito dei gatti! Bisogna subito riorganizzarci.


E le miei mani giunte come in una preghiera rimangono vuote.


La guardo e penso,

-Non desidero soltanto le parole.. mi piacerebbe pure dividere insieme lunghi silenzi che sanno tenere soltanto i russi”, ma questi pensieri sono desideri che non possono avvenire, lei non ha amici e non li vuole avere,  per Lei Io sono soltanto un gattino salvato dal ostile maltempo che regna fuori.


Nel frattempo Lei ha trovato la foto, mi dice,
-Guarda, vedi queste facce nella roccia? E’il cartone animato più antico del mondo. Sono le facce disegnate con le ombre, il disegno cambia appena fai un passo da parte. Configurazione delle linee si cambia, le facce si trasformano in altri volti e così va avanti all’infinito. Lì, in questa roccia, sono raffigurati volti di un popolo antico. Si vede meglio al tramonto, con gli ultimi raggi del sole, è incredibile con quale maestria le ombre disegnano questi volti raffinati.


E’ perché allora la storia imbrogliona ha moltiplicato apparenze di vita, perché tutta questa massa di corpi senza contenuto umano, da dove viene il desiderio della materia di auto affermarsi solidificandosi ?  Non sarebbe meglio che gli esseri umani rimanevano ombre che si trasformano ad ogni passo, ciò che  sono stati sempre davvero?


Poi lei tira fuori un mucchio di foto dalla grande scatola con cioccolata :
-Vedi, la Sicilia si chiamava "la terra di giganti" nessuno sa perché, ma Io penso era perché tutte le montagne assomigliano ai profili di enormi teste , sdraiate in mezzo ai prati, col viso rivolto al cielo. Devi solo saper guardarli dalla posizione giusta con l’illuminazione giusta. Credo che a modo loro erano degli indicatori per i viaggiatori dove andare.
E noi andremo lì qualche volta?
Come no, certo che ci andremo!


Sul lettino è posato il rotolo con il mio quadro, questa volta non so se riuscirò a sopravvivere  un altra gelida estate Italiana, inutile che srotolo il mio quadro in mezzo alle città mafiose, ci vuole qualche cos’altro, molto più mirato, per fermare il maltempo che regna fuori (cosa? Spegnere sole-euro? Fare un falò di fotocopie sbiadite per far la piazza pulita per una nuova vita? Ma mica sono loro il problema, è la tirocinante ladra del Campidoglio che imbroglia il quadro! Lei è la radice del problema! Cosa posso fare Io da sola? Nulla. Con questo pensiero il freddo si accomoda dentro...)
Ma poi ricordo la maglietta alla marinara dell’ avventuriero Georgiano buttata qua prima e la chitarra di Lenin che sarà posata tra poco dopo; mi comincia il disgelo del cuore. E allora penso,
-Naufragi dei coraggiosi sono in se la ricompensa, e poi,  si materializza la Fata Morgana con le sui storie dal nulla, è il massimo che ti può capitare, anche se ormai sei una sirena muta che giace, ferita, sul fondo del mare. Ma forse in questo mondo disastroso non c’è bisogno di cercar fermare il disastro (disastro è il valzer preferito del Dio, ho già capito) piuttosto tocca scegliere i disastri più dolci, dove il Dolore è mischiato con la Poesia?


Siamo schegge di una barca che è caduta a pezzi, che galleggiano nel mare ognuna per conto suo, ma nel nostro naufragio privato ripetiamo il  galleggiare eterno dell’Universo; senza questa danza si fermerebbe tutto, si tratterrebbe il respiro l’intero creato aspettando il "vai avanti" della Comune.
(Ma Comune è in crisi, fermo totale, e allora prenditi doccia fredda, Dio, se sei impaziente di vedere il valzer dei naufragati con le onde!).


D’altronde forse Io pure sono in crisi, come il Comune?
Perché penso ora di tutte queste cose? Che m’importa il marinaio Georgiano, mica lui è qualche cosa di concreto come, per esempio, il mio amico Daniele!
Daniele è un regista, mi porta sempre DVD con cinema alternativo, fa di tutto per allargare le miei vedute, per aprire nuovi orizzonti, d’introdurmi nei cerchi di intellettuali progressivi ( se non riesce, non è sua la colpa, il problema è esclusivamente mio), ci si ride bene insieme, mangiamo  baba al rum quando ci vediamo. Daniele vive nella stessa zona, e chi è sto’marinaio Georgiano, chi l’ha visto mai, lui è la sua camicia, che forse manca era alla marinara?


Inoltre, perché devo pensare all’affamato Lenin con la sua chitarra, chi sa dove sta vagabondando adesso quel disgraziato?  Alberto è un’altra cosa: con Alberto si può dipingere insieme, si può approfittare della sua pazienza all’infinito, perché lui è buddista e sopporta tutto volentieri. Se c’è qualche cosa di pesante di spostare, chiamo Alberto , lui arriva subito e lo sposta.
Forse è un po’ cattivo da parte mia dirlo, ma si potrebbe sostituire Daniele e Alberto con Martino e Pietro, intanto sono tutti quanti assicurati dalla caduta dal balcone.
Ah, quante fotocopie-imbrogli di un volto che prima era bello, vero, ma grazie al benessere si è sbiadito, in più inchiostro viene sempre più diluito dalla ladra  che fa tirocinio al Quirinale!
Cosa è questo inchiostro mancante senza quale si sporca soltanto la carta con la patina grigia?
Quel inchiostro si chiama SANGUE BOLLENTE.
Quell‘inchiostro si chiama COSCIENZA PURA.
Quell’ inchiostro si chiama DESIDERI FORTI.


Non ho mai creduto nella serietà della gente che non cerca Fata Morgana, quella mia amica per la quale Io purtroppo sono soltanto un’altro gattino.
Non credo nel pragmatismo  spicciolo di quelli chi protocollano i loro sogni al Comune, sperando di accedere ai fondi Europei per arrivare dalla mitica Giulietta.Tutto ciò che viene toccato dal Comune muore all’istante, i fondi Europei sono nient’ altro che la cellulite nel sangue, meglio che entrano in crisi profonda entrambi; che tramonta al piu' presto e per sempre la maledetta moneta-sole! L’Arte che si creerà con quei fondi sarà sempre un Romeo con l’assicurazione dalla caduta dal balcone in tasca.


Solo Grande Sogno fa fiorire i fiori, agita il mare, fa cantare gli uccelli, fa brillare il sole vero! Solo Grande Sogno potrà trasformare le bugie patinate delle cartoline di nuovo nel bellissimo paese che l’Italia era prima.


No, non sono per niente in crisi, ho ragione!  Cioè che veramente conta alla fine è la  barca coraggiosa fatta dei rimasugli delle schegge dell Impero naufragato , il mio quadro esposto in mezzo alle piccole città Mafiose , Io chi racconto fiabe sul futuro ai bambini, chitarrista  Lenin che suona canzoni di libertà per strada, la parta sempre spalancata del Faro.


O, Fata Morgana, non sparire! Suo è l’unico volto vero in mezzo alle fotocopie imbrogli! Suoi pensieri-poesie sono la solidità in mezzo alle parole che non contano affatto!
Dopo aver dormito al riparo del Suo Faro, sognerò da sveglia per tutta la vita! Guardo con fiducia verso il disastro in arrivo; non sono un gattino, anche se Lei mi vede come tale. Grazie per averla conosciuta ora so qual è il mio compito, qual è il mio destino:
Quando arriveranno simultanei esplosioni dei vulcani sarò lì in mezzo per seminare grandi sogni, li buttero  direttamente nella lava-poesia che proviene dal cuore della terra! La tempesta diventerà la mia tela! Sono pronta per lo schianto finale, lo aspetto, so che lì per tutti naufragati ci sarà l’inizio della nuova vita, viaggiamo insieme questa volta!
Manderemo cartoline alla storia tirocinante assicurandole che stiamo bene nel cuore della tempesta.


Ma la Fata Morgana non approva:
Non ti vedo come un gattino,  sei piuttosto personaggio della fiaba,  pero' fiabe non servono; è possibile che non lo capisce! Sono tutte fotocopie imbrogli d’esistenza vera! Prendi una qualsiasi strada non asfaltata, guarda intorno con l’attenzione, e allora vedrai che la fiaba è ovunque! Cosa c’è da inventare, tutto già c’è, basta guardare!
-Che cosa e' "l'esistenza vera", che cosa ci vuole?
-Forse ti serve "l’ombra su misura", la negazione convincente di te stessa?
-Forse devi dare più solidità al corpo, imparare di non annegare nei sogni al minimo soffio del vento, rimanere in tre dimensioni  malgrado tutto?


Qando Lei vede che sono diventata triste, mi disse con sorriso:

Anche Io ti voglio bene, non sparire. Vieni qualche volta così, per nessun ragione, a dividere lunghi silenzi... Porta anche il pacco con le cartoline, vediamo insieme come disincantarli.

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