PARADISO


In mezzo al mare azzurro nelle chiazze d'olio lasciate dalle barche dei capitani finti galleggiano cadaveri dei delfini, a posto dei cavalucci marini-piatti di plastica. Fare il bagno nel mare durante il periodo estivo non e' cosnsigliabile. Per fortuna, tutto cambia quando arriva l'Eolo, con un soffio di vento facendo sparire gli invasori ricconi.
Come vuole la tradizione, c'e' pure il serpente: il suo corpo massiccio avvolge tutta l'isola, dal mare fino al cima. Suo corpo: terrazzi fatte di enorme pietre vulcaniche. Piramidi Egizie impallidiscono d'avanti all'incredibile abilita' e tanacia di schiavi chi hanno innalzato queste mura secoli fa usando gli strumenti primitivi.


Paradiso e' un rebus pieno delle grotte lunghissime che portano nelle vischere della terra.

Nell'antichita' qua passavano rotte marine piuttosto trafficate. Ulisse(un "turista" illustre) con suoi compagni ha fatto parecchie soste da queste parte. Quando arrivavano dei conquistatori Spagnoli, Turchi, Arabi, o qualsiasi malintenzionato, le donne con bambini venivano nascoste dentro le mura dei terazzi, mentre gli unomini combattevano fuori. Si trattava delle costruzioni d'ingegnaria incredibili-quando toccava fuggire, bastava spostare una pietra ed intero muro crollava addosso al malcpitato nemico. Chi sa quali segreti e tesori ancora si nascondono tra le pietre!


Nessuno lo sa...Un paio d'archeologi stranieri hanno scavato la superficie di un posto, e subito il museo sull isola accanto si e' riempito di oggetti antichisssimi, ma tutto e' finito li- scienziati oggigiorno preferiscono scavare la dolce vita della capitale.


Paradiso...una roccia lunga dieci kilometri, sperduta in mezzo al mare: alberi sono sempre in fiore, canatano ucelli, l'aria e' pura, ma si respira con difficolta', tanto e' bello il paesaggio.


Paradiso? Un vulcano mezzo addormntato situato tra altri volcani” svegli, ed e' anche una metafora che esprime fragilita' dell'esistenza con suo enorme corpo composto di strati di pietra compatti, appoggiate su una crepa mal riempita di scarse pietre di media misura, soppra simili pietre pendono, minacciose, pronti a ruotolare giu' , distruggendo le case al minimo terremoto che non tarda mai a farsi sentire. Tutto cioe' che esiste e' un miracolo instabile,puo' svanre in qualsiasi momento!


Paradiso...
Li' vive un eremita in una belissima grotta sul dirupo. Mi spiega:"Sono qua di passaggio, in vacanza da trent'anni."
-Da voi si vola?
-No, si scivola! Non cercare appoggi sicuri, t'imbrogliono. Si puo' passsare solo ballando. Non guardare giu', guarda la tua meta', non ti puo' succedere niente di male, intanto tutto sta nella testa...
-Ma quale meta?
-La felicita' di sentirsi pienamente vivo ogni istante.
-Felicita' come unico appoggio? Suona scivoloso...
-Pero' ballando si passa. E poi: il piede non ha solo la suola, si puo' usare suoi lati, le dita, e quando finische la strada si puo' fare un paio di "passi" sospesi nel'aria, aggrappandosi con le mani alle piante;


Incredibile, ma funziona!
Qua uno si mette nello stato di ballo per forza, e' costretto a inventare movimenti e personaggi ad ogni passo sei una lucertola, un ucello,una capra, un ruscello.


Le strade sono state cancellate dal tempo, sono rimaste suggestioni leggere appena visibili qua e la', I passaggi si creano camminando, s'improvvisa di continuo-il movimento, il ritmo,l'appoggio successivo...


Non c'e' distacco tra la fantasia e la realta': entrambi hanno bisogno una dell'altra, si completano: la fantasia e' aplicata alla realta' concretamente ad ogni istante; e' la legge di soppravvivenza. Se uno tiene in mente il pericolo costante, tutto insieme diventa un corso di filosofia applicata...a differenza dei festival di Filosofia nell'Auditorium il biglietto d'ingresso e' il rischio della vita, quando si sbaglia, si paga la multa salata: la sua perdita. Chi rimane chiama l'elecottero per ritirare il cadavere laggiu',  tra cespugli in fiore.


-Non solo la felicita' puo' servire d'appoggio, anche la memoria la puo' fare.
...s'impara a camminare nel buio, accendendo la lampada per un secondo ogni dieci passi.Che meraviglioso indovinello-rompicollo!

Come si puo' non rimanere incantato da tutto cioe'? E allora Adam ha trovato la sua Eva.


Sul dirupo cresce il finocchio selvatico. Con tutto suo corpo esile, con tutto suo essere e' proettato nel nulla, verso l'altro lato del mare.
-E tu, perche' guardi li' con nostalgia? Che cosa ti manca?
-Pensavo a quelli navi in lontananza, chi portano?
-Che t'importa? Intanto, eccoti un gioccattolo, una fiabba da sfogliare.


Non e' un libro, neppure un racconto; e' la realta' piu' surreale del mondo:una grotta luminosa sul dirupo.Non ci sono quadri, solo mezzaluna sopra il letto, una chitarra, una candela. Durante il maltempo la grotta suona se come fosse una conchiglia. Sopra la porta cresce un arrampicante che copre la testa del visitatore con una pioggia dei fiori al minimo soffio di vento.Ci si vive sempre "ingioellato". C'e' anche un orologgio senza numeri a forma di specchio: girano le maniche che indicano l'azzurro indisturbato del mare, oppure le nuvole.


Di notte la grotta da fuori assomiglia a un astronave: ci sono tanti fondi dele bottiglie dentro la roccia che servono come piccole finestre-oblo'. La mattina, all'alba,il sole dipinge le mura della grotta di rosso. Ci sono piu' stanze nella grotta, unite dai corridoi bassissimi. Per passare da un ambiente all'altro devi piegarti e sgombettare, e'impossibile farlo senza ridere. E'anche un'esercizio per rimanere sempre presente "qua ed ora".Se si distrae, si sbatte la testa ricordando che la vita non e' solo una fiaba.


-Piu' Paradiso di cosi'...
-Ti confondi, l'Amore e' Paradiso; il resto sono bei fondali.
-L'amore? Vieni qua, guardalo.

Tre rami piccoli si stringono una contro l'altro, formando nucleo del focolare sulla piastra del pietra montata nell'enorme forno antico, cupola della cucina. Sopra il focolare: una finestra che inquadra l'Etna in esplosione. Come per dire: ogni cosa che fai e'un rituale, ha un significato profondo.
 
Scopro che qua le grotte sono ovunque.

-Che bello! Allora di quel'altro piccolo buco faremo pure un'abitazione con tutte le cose piccole: un piccolo caminetto, un piccolo tavolo.
-Certo! Vuoi una "casa per le bambole"?

-No, vorrei un piccolo posto per gli ospiti dove possono riposare e fare tutto cio' che loro piace.


-Se porterai tutti I nevrastenici della citta qua, guasterai pure questo posto.
-Non tutti quelli chi vivono in citta' sono I nevrastenici. Tanta gente non sospetta che non bisogna morire per entrare nel Paradiso, non e' colpa loro. Pure Io non lo sapevo prima d'arrivare qua.


Paradiso?.. Azzurro ovunque. Sull'orlo del dirupo, nel giardino, c'e' una massiccia vasca da bagno. E qui ci si lava. Sull'isola non c'e' l'acqua. Una casseruola di acqua piovana condita con piante per una doccia: basta e avanza. Spesso si usa l'alloe tagliato in due: si sparge la sua polpa sulla pelle, appena si secca si forma una pellicola sottile che assorbe le impurita' del corpo, come serpente lascia il suo corpo, cosi' fa il bagnante.


Paradiso e' anche un Inferno nella sua fedelta' alla tradizione! Storie di famiglie: incesto, ragazzine diciotenne" prenotate" da vecchi zii chi "riparano"il "danno" lasciando loro notevoli patrimoni.


Paradiso? E'abitato dal peggio del umanita': rincoglionite contadini e I "vip" Milanesi, Torinesi, Romani.


La semplicita' e' di moda. Qua vive una principessa in esilio. Come Marie Antoinette, ama giocare nel goose girl. La sua casa e' una precisa repplica delle case dei contadini di una volta: pareti senza quadri, pochi ogetti, treccia di aglio appesa soppra un piatto di legno con pomodori, l'angolo che formano le mura sembra disegnato con matita incerta a mano-non e' preciso. Lei ha appena comprato un rudere, sogna di trasformarlo in un agiturismo, molto semplice.


-Ma che t'importa di tutto cioe'? Non sono affari tuoi. Puittosto: guarda quella nuvola sopra l'isola: e' il suo respiro. Ma come? Non sapevi che le isole formano le nuvole?

-M'importa perche' il Paradiso e'occupato dai Diavoli. I signori hanno instupidito I contadini, hanno tolto loro la memoria e l'amore per le loro radici, hanno comprato le case dei loro avi per centesimi, le hanno riempiti di ojetti semplici, godono vacanze nelle ville che ora costano milliardi! Contadini no canatno, non ballano, stanno incollati d'avanti al'tv, fregando turisti in vari modi per comprare gli automobili: su un'isola di dieci kilometri e' di grande necessita', si capisce. Ormai tutti hanno gli stereo potenti, ascoltano musica Roc rovinando ai lorsignori, rovinando ai lorsignori godimento dei giardini pieni di ucelli.I contadini scaricano spazzatura direttamente nei giardini di signori, rubano loro mobili, tv, stereo,nella loro assenza.Ristoranti caratteristiche servono pesce congelato: nessuno va a pescare, troppo lavoro, pure il pane si porta dal continente.


Paradiso...
Li' vive un'eremita considerato pazzo dalla gente locale, corteggiato dai vip che lo considerano una specie di guru' esotico; giornalisti lo intervistano volentieri...
Lui vive in una belissima grotta sul dirupo; vive all'antica: raccoglie erbe selvatiche per mangiare, l'acqua piovana per bere, legna per scaldarsi.
Da un anno ogni domenica mi manda sms che non gli manco afatto, che mentre muoio nella citta' inquinata, lui sta benissimo, che a differenza di noi consumatori non ha bisogno dei soldi perche' impara a risparmiare ogni giorno di piu', che anche se li' non c'e' nessuno, gode pure la solitudine.
"Saluti dal Paradiso", aggiunge alla fine.
...Paradiso oppure l'Inferno?
L'Inferno-Paradiso solo per se, senza Eva...

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